World Anthropology Day 2021

 

La terza edizione italiana del World Anthropology Day si è svolta a Milano il 18, 19 e 20 febbraio 2021. La manifestazione, senza rinunciare alla polifonia e alla dimensione attiva e laboratoriale che la contraddistinguono, ha avuto luogo online nel rispetto della normativa vigente e delle norme disposte per il contrasto alla pandemia di Covid-19. L’evento, condotto con il patrocinio del Comune di Milano, ha coinvolto anche nell’ultima edizione oltre 30 partner, tra cui la Rete dei Musei e dei Beni Etnografici Lombardi, l’Archivio di Etnografia e Storia Sociale di Regione Lombardia, il MUFANT - Museo del Fantastico e della Fantascienza, il Museo Etnografico dell'Alta Brianza, il Museo Vallivo Valfurva e l’Unione Femminile di Milano oltre ad associazioni nazionali di antropologia, realtà sociali e culturali, organizzazioni non governative e istituzionali.

La giornata del 18 febbraio si è aperta con il convegno dal titolo “Antropologia per non-antropologi. L’insegnamento dell’antropologia nella formazione delle figure professionali”, che ha visto l’intervento della Rettrice dell’Università degli Studi di Milano-Bicocca Giovanna Iannantuoni e della Direttrice del Dipartimento di Scienze Umane per la Formazione R. Massa Maria Grazia Riva. Durante il convegno Ivan Bargna, Lucia Portis, Federica Tarabusi, Giovanna Guerzoni, Ivan Severi, Francesco Ronzon, Cecilia Pennacini, antropologi e antropologhe che insegnano negli ambiti più diversi, hanno riflettuto sul valore formativo dell’antropologia entro contesti particolari e sul contributo che essa porta o potrebbe portare nella costruzione di profili professionali specifici e nel mondo del lavoro. Durante il convegno è stato trasmesso un messaggio di Ed Liebow, executive director American Anthropological Association, rivolto a tutti coloro che lavorano e partecipano ogni anno al World Anthropology Day di Milano.

Nel corso dei tre giorni sono stati organizzati circa 40 eventi tra Incontri, Laboratori e Passeggiate virtuali. In particolare, 22 Incontri hanno toccato i temi dell’arte, della genitorialità, della disabilità, della rigenerazione urbana, dell’esperienza del cibo, dei social media, delle migrazioni, dell’arte, del design, del corpo, della fantascienza, della salute; 3 Passeggiate virtuali hanno condotto alla scoperta della mostre “Oggetti visionari: Fotografare il futuro oltre lo spettro del pensabile”, “10 oggetti (d)alla fine del mondo” e della mostra realizzata dal Corso di Antropologia culturale dell’Accademia di Belle Arti di Bergamo G. Carrara; 12 Laboratori hanno discusso di musicoterapia, di scuola, di cambiamenti climatici, di patrimonializzazione e di manipolazione del corpo immergendo i partecipanti nei mondi del digitale, della radio, della musica, del consumo e della poesia.

La manifestazione si è conclusa la sera del 20 febbraio con la performance artistica multimediale Human Signs – Live Grid Milano. Human Signs è un’opera partecipativa globale online creata dall’artista e compositore Yuval Avital in collaborazione con la coreografa e danzatrice Stefania Ballone – co-direttrice artistica e curatrice della danza – durante il primo periodo di lockdown per l’emergenza del Covid-19. L’opera, che ad oggi conta oltre 200 artisti provenienti da più di 50 paesi del mondo, da ottobre 2020 realizza il progetto Live Grid: una performance arrivata a Milano, in occasione del World Anthropology Day 2021, dopo le esecuzioni dal vivo di New York, San Pietroburgo e Tel Aviv.