World Anthropology Day 2020

 

La seconda edizione italiana del World Anthropology Day si è svolta tra il 20 e il 22 febbraio 2020 a Milano. L’evento, con il patrocinio del Comune di Milano, ha coinvolto anche in questa edizione oltre 30 partner, tra cui l’Archivio di Etnografia e Storia Sociale di Regione Lombardia, il MUDEC – Museo delle Culture, La casa delle donne di Milano, il Museo Popoli e Culture del PIME di Milano, oltre ad associazioni nazionali di antropologia, associazioni culturali, organizzazioni non governative e istituzioni museali.

La giornata del 20 febbraio si è aperta con un convegno organizzato presso l’Università di Milano-Bicocca dal titolo “Saper fare insieme. Antropologi nel sociale e nel mondo del lavoro”, che ha visto la partecipazione dell’Assessore all’educazione e all’istruzione del Comune di Milano Laura Galimberti e dell’Assessore alla Cultura del Comune di Milano, Filippo del Corno. Durante il convegno è stato trasmesso un messaggio video di Ed Liebow, executive director dell’American Anthropological Association, rivolto a tutti coloro che animano il WAD a Milano.

Nel corso della due giorni sono stati organizzati più di 40 eventi fra Passeggiate, Laboratori e Incontri: 21 incontri in ogni parte della città che hanno toccato i temi della famiglia, dei cambiamenti climatici, della scuola, del turismo, delle migrazioni, dell’arte, dell’esperienza del cibo, dell’architettura, del corpo; 5 passeggiate in compagnia di antropologi per scoprire la città e i progetti di antropologia applicata legati ai quartieri di via Padova, via Sarpi, di San Siro e del Corvetto; 14 Laboratori per capire come lavorano gli antropologi e discutere insieme gli esiti di progetti che riguardano il mondo della scuola, del design, del cibo, della radio.

La manifestazione si è chiusa il 22 febbraio con un evento conviviale con buffet, che si è tenuto nelle cucine e nei soggiorni di Presso Kooksharing in via Paolo Sarpi, seguito dalla performance “Splendor Solis” di Isabella Mongelli, che ha intrecciato le questioni del global meltdown, del colonialismo e dell’estinzione.